██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Guinea
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwhgGuinea (mwhwmwiaAFI: /ɡwiˈnɛa/cite-ref-5[5]), ufficialmente mwjgRepubblica di Guinea (in mwjwfrancese: mwkaRépublique de Guinée), nota informalmente anche come mwkqGuinea Conakrycite-ref-6[6], è uno mwlgStato dell'mwlwAfrica occidentale. Confina con mwmaGuinea-Bissau e mwmqSenegal a nord, mwmgMali a nord e nord-est, mwmwCosta d'Avorio a sud-est, mwnaLiberia e mwnqSierra Leone a sud, mwngoceano Atlantico a ovest. Il suo territorio racchiude la sorgente dei fiumi mwnwNiger, mwoaSenegal e mwoqGambia.
Incluso nel territorio di diversi regni che si susseguirono sull'alto corso del mwowNiger, il paese fu una delle prime regioni toccate dalla mwpatratta degli schiavi.cite-ref-reader-1997-7-0[7] Lo stato che trasse i maggiori profitti dalla tratta fu il mwqqRegno di Fouta Djallon, che si consolidò nel XVIII secolo vendendo schiavi agli europei in cambio di armi da fuoco.cite-ref-8[8] Divenuta mwrgcolonia francese nel 1898 con la sconfitta dellmwrw'mwsaalmami mwsqSamory Touré,cite-ref-9[9] la Guinea ha raggiunto l'mwtgindipendenza per mwtwconsultazione referendaria nel 1958; da allora fino al 1984 è stata retta dittatorialmente da mwuaAhmed Sékou Touré. Dopo questi la situazione politica si è fatta fosca: dal 1984 il regime non democratico è proseguito con la presidenza di mwuqLansana Conté, terminata il 23 dicembre 2008 con la morte del capo di Stato. La stessa mattina l'esercito guineano ha attuato un colpo di stato. Alle elezioni del 2010 è stato eletto presidente mwugAlpha Condé, che ha mantenuto il potere, con metodi non democratici, fino al 2021, quando è stato deposto da un ulteriore golpe militare guidato dal colonnello mwuwMamady Doumbouya.
Dotata di notevoli risorse minerarie, la Guinea affida al loro sfruttamento lo sviluppo della propria mwvqeconomia, che conta non solo sull'attività mineraria, ma anche su quella agricola.
Contents
• Storia
• Clima
• Società
• Etnie
• Lingue
• Politica
• Economia
• Ambiente
• Cultura
• Arte
• Musica
• Cinema
• Cucina
• Sport
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il nome Guinea (geograficamente assegnato a gran parte della costa occidentale dell'Africa, a sud del mwwqDeserto del Sahara e a nord del mwwgGolfo di Guinea), deriva dal termine Susu che indica "donna". La forma italiana deriva dal portoghese Guiné, nome indigeno dell'Africa. Potrebbe derivare anche dal berbero Akal n-Iguinawen, "terra dei neri".
Storia
Epoca precoloniale
L'odierna Guinea fu parte di diversi imperi africani, il primo di questi fu l'mwyaImpero del Ghana, che conquistò questo territorio nel mwyq900. Nell'VIII secolo, le popolazioni Nalu e mwywBaga si installarono nella regione. Il mwzaRegno Sosso, nei secoli XII e XIII, soppiantò l'Impero del Ghana, fino a conquistarne la capitale. Successivamente, mwzqSundjata Keïta formò un immenso impero avente per capitale mwzgNiani, l'mwzwImpero del Malicite-ref-10[10], che prese il controllo della regione dopo la battaglia di Kirina nel mwbq1235, ma aspri conflitti interni portarono al suo declino durante tutto il XV secolo. A settentrione, l'mwbgImpero Songhai, già vassallo dell'Impero del Mali, finì nel 1595, a opera delle truppe del sultano marocchino mwbwAhmed IV al-Mansur, comandate dal generale mwcaJawdar Pascià.
Il mwcgXVIII secolo fu molto importante per la Guinea, perché segnò l'inizio della diffusione dell'Islam e l'arrivo, nella regione del mwcwFuta Jalon, dei mwdaFula, il gruppo etnico che divenne il più diffuso del paese e che respinse i Sosso verso il litorale.
Sulla costa, la popolazione creò stretti contatti con i mercanti europei, vendendo schiavi, avorio e soprattutto mwdggrani di melegueta (una pianta parente dello zenzero utilizzata come spezia) tanto che la regione (comprese le attuali Liberia e Sierra Leone) venne indicata sulle mappe europee come mwdwCosta del Pepe.cite-ref-reader-1997-7-1[7]
Quando i portoghesi arrivarono, trovarono il territorio diviso in varie signorie vassalle dei regni sudanesi. I portoghesi furono i primi a giungere in Guinea, avviando contatti con gli indigeni fin dal mwfqXV secolo. (→ mwfgGuinea portoghese)
In seguito la Guinea fu una delle aree toccate dalla mwgatratta atlantica degli schiavi: nel corso di quattro secoli dalla regione vennero deportati circa 600.000 schiavi.cite-ref-11[11]
Epoca coloniale
Per fermare il commercio di schiavi la mwiqFrancia decise di stipulare patti con le autorità locali. Nel mwig1890 la Guinea divenne una mwiwcolonia francese e proprio i francesi fondarono la mwjacapitale, mwjqConakry, sull'isola Tombo. In realtà i francesi erano penetrati nel territorio già in precedenza, ottenendo nel 1880 il protettorato sulla regione del mwjwFuta Jalon. Nel mwka1895 la Guinea fu incorporata nell'mwkqAfrica Occidentale Francese.
In seguito al referendum promosso da mwkwCharles de Gaulle, la Guinea votò per la sua piena indipendenza il 28 settembre mwla1958. Il paese divenne ufficialmente indipendente il 2 ottobre dello stesso anno: il periodo coloniale si era quindi concluso.
Indipendenza
Periodo Touré (1958-1984)
Primo Capo di Stato fu mwnaAhmed Sékou Touré, leader del mwnqPartito Democratico della Guinea, che alle elezioni territoriali del mwng1957 aveva ottenuto 56 seggi su 60. Orientato su politiche socialiste, il paese riuscì comunque a ricevere un notevole flusso di capitale dai paesi capitalisti. Sotto Touré la Guinea sviluppò un regime autocraticocite-ref-augui2-12-0[12] e un sistema politico chiuso e monopartitico, con un forte controllo dei mediacite-ref-augui3-13-0[13] e sordo a questioni come mwpwdiritti umani e mwqalibertà d'espressione: entrambi vennero ripetutamente e abitualmente calpestati.
La mwqgFrancia interrompe tutte le sue relazioni con la Guinea. Maurice Robert, responsabile del settore Africa del Servizio di documentazione esterna e controspionaggio (SDECE) dal 1958 al 1968, spiega: "Abbiamo dovuto destabilizzare Sekou Touré, renderlo vulnerabile, impopolare e facilitare il suo rovesciamento. Un'operazione di questa portata comporta diverse fasi: la raccolta e l'analisi delle informazioni, l'elaborazione di un piano d'azione basato su tali informazioni, lo studio e l'attuazione dei mezzi logistici e l'adozione di misure di attuazione del piano. Con l'aiuto dei rifugiati guineani esuli in Senegal, abbiamo organizzato anche la macchia mediterranea dell'opposizione a Fouta-Djalon. La supervisione è stata fornita da esperti francesi in operazioni clandestine. Abbiamo armato e addestrato questi oppositori guineani a sviluppare un clima di insicurezza in Guinea e, se possibile, a rovesciare Sékou Touré. Tra queste azioni destabilizzanti, posso citare l'operazione "Persil", ad esempio, che consisteva nell'introdurre nel paese una grande quantità di banconote guineane contraffatte per squilibrare l'economia.mwra »cite-ref-14[14]
L'economia fu condotta verso un controllo statale pressoché completo, attuato con nazionalizzazioni di massa. L'opposizione politica ricevette una durissima repressione: gli oppositori politici furono internati a mwsgCamp Boiro. Le riforme economiche di quegli anni non portarono a progressi economici particolari. Touré, sostenuto per il suo nazionalismo etnico, si scontrò per la sua politica repressiva con la sua stessa etnia, i mwswMalinké. Ossessionato da possibili complotti alle sue spalle, Touré fece imprigionare gli oppositori presunti o effettivi. Questa situazione portò molti cittadini a emigrare verso i paesi vicini.
Presidenza Conté
Touré morì il 26 marzo mwua1984. Fu sostituito momentaneamente dal Primo Ministro mwuqLouis Lansana Beavogui, rovesciato il 3 aprile da una giunta militare guidata da mwugLansana Conté e Diarra Traoré. I due divennero rispettivamente presidente e primo ministro. Conté denunciò subito gli abusi di Touré e il suo scarso rispetto dei diritti umani, liberando 250 prigionieri politici e invitando 200.000 emigrati a tornare nel paese. Inoltre si adoperò per cancellare molte delle misure politiche ed economiche introdotte dal dittatore, ma la povertà non diminuì sensibilmente e non si avvertirono segni forti di un ritorno alla mwvademocrazia. Nel mwvq1985 Traoré tentò di rovesciarlo con un mwvgcolpo di Stato, ma questa azione fallì e Traoré stesso venne giustiziato. Nel mwvw1992 Conté annunciò il ritorno del potere nelle mani dei civili con elezioni presidenziali nel mwwa1993 ed elezioni parlamentari nel mwwq1995, nelle quali la formazione del presidente, il Partito dell'unità e del progresso (mwwwParti de l'Unité et du Progrès, PUP), conquistò 71 seggi su 114.
Nonostante questi apparenti esercizi di democrazia, il controllo di Conté sul paese si fece sempre più saldo e andò consolidandosi negli anni. Parallelamente le proteste si intensificarono, culminando nell'assalto al palazzo presidenziale nel febbraio del mwxq1996: vista l'emergenza, Conté fu costretto a prendere il controllo dell'esercito e a dare un segnale di democratizzazione, nominando dopo tanto tempo un primo ministro, mwxgSydia Touré, che rappresentasse una divisione del potere. La situazione interna non parve cambiare e la riconferma del presidente nel mwxw1998 rese il clima interno ancora più pericoloso. Nel settembre mwya2001 fu arrestato il principale membro dell'opposizione, mwyqAlpha Condé. Condé, catturato e processato, fu condannato a cinque anni di reclusione ma dopo non molto rilasciato, anche se trascorse un periodo di esilio in mwygFrancia. Intanto il presidente promosse sempre nel 2001 un referendum, per allungare il termine del mandato presidenziale: il referendum fu vinto con il 98,4% dei votanti a favore. Venne confermato per la terza volta nel mwyw2003 con il 95,3% dei voti.
Nel gennaio mwzq2005 sfuggì a un probabile attentato alla sua vita, durante una sua rara apparizione pubblica a Conakry. Nel frattempo la corruzione aveva raggiunto livelli altissimi, e la situazione economica non mostrava grandi miglioramenti. Dal 4 dicembre 2004 al 5 aprile 2006 Cellou Dalein Diallo fu primo ministro. Nel gennaio mwzg2007 cominciò un periodo di protesta generale a livello nazionale, che portò migliaia di guineani in piazza a protestare contro il presidente e il suo ormai lunghissimo mandato. Le proteste si fermarono il 27 gennaio, dopo forti scontri tra manifestanti e polizia, che causarono circa 90 morti e 300 feriticite-ref-15[15]. Sull'orlo di una guerra civile e in crisi politica, la Guinea vedeva ormai sempre più prossima la possibilità di un radicale cambiamento politico. Il contestato presidente mw0wLansana Conté nominò nel febbraio 2007 come nuovo primo ministro mw1aEugene Camara, suo stretto collaboratore. Tale decisione venne avversata duramente dall'opposizione. Il 1º marzo 2007 diventò primo ministro mw1qLansana Kouyaté, molto più gradito del predecessore: la sua nomina venne approvata dagli oppositori del presidentecite-ref-16[16].
Le proteste terminarono proprio grazie alla nomina di Kouyaté, poiché come imprescindibile condizione per la fine delle contestazioni vi era la scelta di un primo ministro che venisse approvato dalla popolazionecite-ref-17[17]. Nonostante questo, Conté stesso disse che la nomina di Kouyaté non era derivata da pressioni e affermò di essere soddisfatto dell'operato del primo ministrocite-ref-autogenerato1-18-0[18]. Come accennato prima, si temette la guerra civile: Stati Uniti e Unione Europea espressero la loro preoccupazione per i fatti di quei giorni e l'Unità di Crisi Internazionale chiarì che un eventuale conflitto civile guineano avrebbe compromesso la stabilità dei paesi confinanticite-ref-19[19]: proprio riguardo a ciò Lansana Contè incontrò il 20 febbraio la presidentessa della mw5wLiberia mw6aEllen Johnson Sirleaf e il presidente del mw6qSierra Leone mw6gAhmad Tejan Kabbahcite-ref-nervous-20-0[20].
Colpo di stato del 2008
Il 23 dicembre mw8w2008, a 74 anni, Conté morì al termine di una grave malattia. Lo stesso giorno l'esercito guineano attuò un mw9acolpo di Stato militare sospendendo ogni attività politica e sindacale, sciogliendo l'Assemblea Nazionale e sospendendo la costituzione. Il 24 dicembre il Capitano mw9qMoussa Dadis Camara, in precedenza responsabile dei carburanti per le forze armate, si pose alla guida dello Stato dell'Africa occidentale, annunciando le elezioni per il mw9g2010.
Presidenza Alpha Condé
Nel novembre del 2010 per la prima volta dopo più di 50 anni si svolsero mw-qelezioni giudicate relativamente libere e trasparenti. Da queste elezioni uscì vincitore il leader del partito d'opposizione mw-gAlpha Condé, che divenne presidente e promise riforme per il Paese.
Ben presto le prospettive di sviluppo sotto la presidenza di Alpha Condé svanirono e il Paese piombò in una crisi economica senza precedenti. In Guinea non c'erano più strade percorribili a causa della totale assenza di manutenzione. Il regime di Alpha Condé divenne violento e sanguinario. Ogni giorno si contavano i morti nelle file delle opposizioni, uccisi sia dalla polizia sia dalle milizie Donzos, utilizzate dal presidente come armata privata. Alpha Condé dichiarò più e più volte, pubblicamente e nella indifferenza della Comunità Internazionale, che non avrebbe lasciato il potere al termine del secondo mandato, a fine 2020 il Paese era sull'orlo della guerra civile.
Con le elezioni del 22 marzo 2020 si verificarono scontri sanguinosi in cui la popolazione vide reprimere le manifestazioni delle opposizioni. Il Presidente Condé inserì nelle votazioni amministrative un quesito referendario per poter continuare il suo mandato: la possibilità di rieleggere il Presidente della Repubblica per altri due mandati di 6 anni ciascuno.
Colpo di Stato del 2021
Il 5 settembre 2021, un gruppo di militari delle forze speciali ha catturato Alpha Condé, disciolto tutte le istituzioni governative, imposto il coprifuoco, chiuso i confini aerei, marittimi e terrestri e sospeso la Costituzione. mwaqeMamady Doumbouya si è autoproclamato presidente e il Paese è retto da una giunta militare il cui governo è nominato mwaqiComitato nazionale per la riconciliazione e lo sviluppo.cite-ref-0-21-0[21]cite-ref-1-22-0[22]
Il 17 gennaio 2026 infine, a seguito dell’approvazione di una nuova mwaqwcostituzione tramite mwaq0referendum ed alla celebrazione di nuove mwaq4elezioni, il paese ritorna all’ordine costituzionale.
Geografia
Morfologia
La Guinea si estende su un'area di 245.857 chilometri quadrati, poco più grande di quella del mwarqRegno Unito. Il paese si trova nella regione dell'Africa occidentale, poco più a sud della fascia del mwaruSahel. Confina con la mwaryGuinea-Bissau per 386mwarc km, il mwargMali per 858mwark km e il mwaroSenegal per 330mwars km a nord, Mali e mwarwCosta d'Avorio per 610mwar0 km a est, e mwar4Sierra Leone per 652mwar8 km e mwasaLiberia per 563mwase km a sud; affaccia a ovest sul golfo di Guinea. Geograficamente ricca di diversità, la Guinea risulta molto varia sotto il profilo geografico.
Il paese è diviso in quattro regioni principali: la mwasmGuinea marittima, una stretta striscia costiera; la mwasqMedia Guinea, una regione interna pastorale, caratterizzata da forti escursioni termiche; l'mwasuAlta Guinea si trova a nord, copre anche alcune aree di Sierra Leone, Costa d'Avorio e Liberia e l'ambiente è quello della mwasysavana; e la mwascGuinea forestale, che è appunto una zona con un grande patrimonio forestale e nella quale abbondano le piogge: anche per questo è la parte più popolata del paese e ha addirittura problemi di sovrappopolamento.
In questa regione ripararono molti rifugiati scappati in seguito alle guerre civili in Sierra Leone, Liberia e Costa d'Avorio. Nella Bassa Guinea vi è la regione del mwaskFouta Djalon, abitata più che altro dall'etnia Fula. Tale regione, ricca di acque e situata a un'altitudine di circa 900 metri, è la più importante del paese.
Idrografia
Molti fiumi attraversano la Guinea. Alcuni di questi sono Konkourè, Moa, Saint Paul, Saint John, Sankarani, Koro, Corubal, Gambia. I due fiumi più importanti sono Bafing (secondo per lunghezza); il Niger è il più lungo. Ha due affluenti: Bala e Milo; sfocia a delta nel Golfo di Guinea.
Clima
La Guinea, poco a nord dell'equatore, ha ovviamente un clima tropicale nelle zone costiere e anche in buona parte di quelle interne. La stagione delle piogge dura da aprile a novembre, e presenta temperature abbastanza alte ed elevata umidità. Al contrario, da novembre a marzo si ha una stagione secca, dannosa per lo sviluppo della vegetazione. Nonostante questo, piove in media 11 mesi su 12; all'estremo nord-est la stagione secca ha però una durata superiore: le zone settentrionali, essendo vicine alla fascia del Sahel, sono minacciate dalla siccità. Ma oltre a questa, diversi sono i problemi ambientali: soprattutto nelle vicinanze della regione del Sahel avanza la desertificazione, e anche la deforestazione grava sul territorio. Infine, il suolo è danneggiato da inquinamento ed erosione.
Notevoli le risorse del sottosuolo: anzitutto bauxite, ma anche ferro e diamanti.
Società
Demografia
La popolazione guineana contava al mwaty2009 poco più di 10 milioni di abitanticite-ref-23[23]. Il tasso annuo di crescita demografica era del 2,62% nel mwats2007, con un tasso di mwatwnatalità del 41% e di mwat0mortalità del 15%. La mwat4mortalità infantile è altissima, miete 90 vittime ogni 1.000 nati vivi. Questo dato è in lento miglioramento, ma riflette una situazione sanitaria veramente critica. Breve l'mwat8aspettativa di vita: 50 anni per le donne e 48 per gli uomini.
La popolazione è in continua crescita ed è in gran parte rurale; a parte Conakry, le città non sono molto abitate. La densità è di 38 abitanti per chilometro quadrato, bassa ma irregolare; gli abitanti del Paese si concentrano specialmente nella regione delle foreste, dove sono affluiti molti rifugiati dalla mwaueSierra Leone, dalla mwauiCosta d'Avorio e dalla mwaumLiberia durante le guerre civili in questi paesi. E sono proprio i rifugiati a variare ulteriormente la composizione etnica, linguistica e religiosa della Guinea. L'mwauqistruzione deve fare molti passi avanti; al mwauu2005 l'mwauyanalfabetismo toccava il 59% dei guineani. La situazione sanitaria sembra però migliorata dallmwauc'mwaugIniziativa di Bamako, nel mwauk1987, che ha portato un miglioramento dei principali indicatori sanitaricite-ref-24[24]. Ma un grave problema è rappresentato dalla mwau4SIDA (AIDS), alla cui diffusione concorre anche la mwau8poligamiacite-ref-25[25].
Etnie
In Guinea la popolazione comprende oltre 24 gruppi etnici. I più diffusi sono i mwavofula, che formano il 33% della popolazione e abitano soprattutto nella regione montuosa del mwavsFuta Jalon. Il secondo gruppo è quello dei mwavwmandinka, noto anche come mwav0mandinko: costituiscono il 29% degli abitanti del territorio. Abitano soprattutto nella parte centro-orientale, nelle regioni di mwav4Kankan e mwav8Faranah. Al terzo posto per numero di individui sono i mwawasosso (in mwawefrancese mwawisoussou), la cui lingua è il mwawmsusu, i quali costituiscono il 21% della popolazione. Sono concentrati quasi tutti a Conakry e nella mwawqregione di Kindia. Altri gruppi, fra cui i mwawuguerzé (7,8%), i mwawykissi (6,2%), i mwawctoma (1,6%) e altri (0,4%), si spartiscono il restante territorio della mwawgregione di Nzérékoré.cite-ref-26[26]
Religione
La composizione religiosa della popolazione guineana è la seguente:
• musulmani 85%
• cristiani 10%
• credenze tradizionali 5%
In seguito alla colonizzazione e alla diffusione dell'mwaxyIslam, i culti tradizionali africani hanno subito un ridimensionamento molto deciso, ma sono comunque ancora praticati da una percentuale consistente degli abitanti. La componente mwaxccristiana è divisa tra varie confessioni, ma in maggioranza si tratta di mwaxgcattolici.
Lingue
La lingua ufficiale è il mwaxsfrancese, ma sono largamente diffuse le lingue locali, appartenenti alle diverse etnie che abitano il territorio; mwaxwfula, mwax0maninka, mwax4susu, guerze sono gli idiomi locali tra i più parlati. Modesta la diffusione dell'mwayaarabo, però favorita dal forte seguito che l'mwayeislam ha in Guinea. Il susu, parlato a Conakry e nelle zone costiere, non è una mwayilingua franca, ma la sua diffusione è comunque notevole tra la popolazione.
Diritti civili
Ordinamento dello Stato
Suddivisione amministrativa
La Guinea è amministrativamente organizzata in 7 mway8regioni, che a loro volta si dividono in 33 mwazaprefetture. La capitale mwazeConakry gode dello status di regione ed è una zona speciale, che ha una propria prefettura.
Le regioni della Guinea, più la capitale, sono qui elencate:
• mwazuBoké
• mwazcConakry
• mwazkFaranah
• mwazsKankan
• mwaz0Kindia
• mwaz8Labé
• mwaaeMamou
• mwaamNzérékoré
Città principali
Circa tre quarti dei guineani abita in zone rurali, le città sono in genere poco abitate. La capitale Conakry, con una popolazione di circa 2 milioni di abitanticite-ref-27[27], costituisce un'eccezione. Altre notevoli città sono mwaaoKankan, mwaasLabé e mwaawKindia. Conakry ospita il Museo Nazionale di Guinea (mwaa4Musée national de Sandervalia) e ha un certo numero di attrattive che la rendono la più grande città del paese. Gli altri centri spesso si sviluppano intorno ad attività economiche di punta, come quella estrattiva. mwaa8Nzérékoré, a sud, è la più importante città della parte forestale della Guinea, e nel mwaba1996 aveva più di 100.000 abitanti.
Istituzioni
La Guinea è una mwabmrepubblica presidenziale. Attualmente, il Capo di Stato è mwabqMamady Doumbouya che, dopo aver spodestato il precedente presidente mwabuAlpha Condé in carica dal mwaby2010 con un mwabccolpo di stato, ha ufficialmente messo il Paese in mano a una mwabggiunta militare, terminata nel mwabk2025 a seguito di una sua progressiva normalizzazione istituzionale sancita dalla vittoria alle mwaboelezioni presidenziali dello stesso anno.
Il mwabwpresidente ricopre anche il ruolo di capo delle forze armate. Il potere esecutivo è in mano al presidente e ai membri del suo gabinetto, nominato da lui in persona e guidato dal mwab0primo ministro.
L'Assemblea nazionale (ed un Senato da istituire) detengono il potere legislativo, la mwab8camera bassa è composta da 114 membri e viene rinnovata ogni quattro anni, ma quest’ultima per ora è sospesa.
Forze armate
Le spese militari assorbono l'1,7% del PIL nel mwaci2007, meno rispetto al 2,9% dell'anno precedente. Dal mwacm1997 il presidente Conté si è occupato in prima persona delle forze armate, che si trovano sotto il controllo del Ministero della Difesa. Questa decisione gli parve opportuna dopo che nel febbraio del mwacq1996 una massa di suoi contestatori aveva assaltato il palazzo presidenziale: una gestione diretta delle forze armate gli avrebbe permesso di dare maggiore stabilità al suo governo.
Le forze armate della Guinea si dividono in quattro branche:
• Esercito, che conta 10.000 membri ed è la branca più grande
• mwackMarina, con 400 membri
• Aeronautica, con non più di 700 membri
• Gendarmeria, con funzioni riguardanti la sicurezza interna.
Politica
Politica interna
Sotto la presidenza di Touré il partito dominante fu quello del presidente, il mwac8Partito democratico della Guinea. In questo periodo ci furono delle restrizioni per i mezzi di informazione e statali risultarono i sistemi economico e politico: nel primo lo stato fu messo al centro di ogni attività, il secondo fu caratterizzato da un monopartitismo. Il governo si dimostrò abbastanza debole nel mantenere il controllo del potere; morto Touré, il panorama politico mutò radicalmente. Quello stesso anno, il mwadi1984, con un mwadmcolpo di Stato mwadqLansana Conté prese la guida del paese insieme a Diarra Traoré, suo aiutante nel golpe. Conté deplorò le violenze e le scorrettezze del suo predecessore, promettendo una nuova mwadycostituzione e la formazione di un sistema politico democratico e liberale, oltre che aperto a chiunque.
Ma la situazione interna non parve cambiare: la costituzione non fu sostituita e il monopartitismo restò, ma questa volta con il partito di Conté, Partito dell'unità e del progresso. Nel mwadg1985 Traoré tentò di rovesciarlo; il tentativo fallì ma espresse apertamente il malcontento popolare, sempre crescente. Sebbene non ci fosse il terribile scenario di Touré e venissero anzi registrati seri miglioramenti per i diritti umani, non si parlò di democrazia se non nei primi mwadkanni novanta, quando furono finalmente concesse delle elezioni. Queste ultime non furono altro che plebisciti per Conté, spesso contestati o boicottati dall'opposizione. Nel mwado1989 venne finalmente data una nuova costituzione al paese, che aprì al multipartitismo e segnò la fine, una volta per tutte, del regime. Ma ciò è relativo: da una parte i partiti di opposizione esistono e sono permessi, ma dall'altro Conté è ancora presidente e non si nutre alcuna speranza per un passaggio di poteri, se non a un suo fidato. Questo è avvalorato dal fatto che il presidente ha affermato di essere sopra tutticite-ref-autogenerato1-18-1[18].
Nonostante questo il potere dello stesso Conté è instabile: nel mwaea1996 l'assalto di una folla di rivoltosi al palazzo presidenziale lo ha costretto a mettersi a capo dell'apparato militare, attività che svolge ancora, segno di una continua attesa di altre rivolte: che si sono verificate. La mobilitazione generale del gennaio mwaee2007 ha messo in seria crisi non solo il sistema politico interno, ma anche e soprattutto la stabilità dell'intera regione.
Con le elezioni del 22 marzo 2020 si verificano scontri sanguinosi in cui la popolazione vede reprimere le manifestazioni delle opposizioni. Il Presidente Condé inserisce nelle votazioni amministrative un quesito referendario per poter continuare il suo mandato: la possibilità di rieleggere il Presidente della Repubblica per altri due mandati di 6 anni ciascuno. Oggi Alpha Condé ha 82 anni e ha visto estendere il suo potere per ulteriori 12 anni fino alla veneranda età di 94.
Il 5 settembre 2021, la Guinea ripiomba in un mwaeqgoverno militare dopo che alcuni golpisti, guidati dal Capo delle Forze speciali mwaeuMamady Doumbouya, hanno catturato il presidente e sospeso le istituzioni, i diritti dei cittadini e la Costituzione.cite-ref-0-21-1[21]cite-ref-1-22-1[22]. Il 21 settembre 2025, a quattro anni dal golpe, viene approvata una nuova mwae4Costituzione, riportando il paese all’ordine costituzionale.
Politica estera
Le politiche socialiste di Touré lo avvicinarono al modello mwafusovietico prima, a quello mwafycinese poi. Nonostante la nazionalizzazione generale dell'economia la Guinea riuscì però ad attirare investimenti, e quindi flussi di capitali, dai paesi capitalisti, con i quali i rapporti non furono mai apertamente ostili. Dopo la presa di potere di Conté l'apertura ai paesi occidentali è stata molto più netta: Touré aveva avuto con essi delle relazioni sempre ambigue e altalenanti. Nel mwafc1975 furono ristabilite normali relazioni diplomatiche con l'ex madrepatria mwafgfrancese e con la mwafkGermania.
Molto più complicate sono state nel tempo le relazioni della Guinea con i paesi vicini. Touré nei primi mwafsanni sessanta inaugurò una politica di collaborazione con i paesi africani, ma quest'opera fu vanificata dalle tensioni avute con il mwafwGhana nel mwaf01966: quell'anno un colpo di Stato rovesciò il presidente Nkrumah, che trovò rifugio in Guinea. Proprio questo causò tra i due paesi non poche tensioni. La Guinea entrò in uno stato di isolamento a livello regionale, al quale il dittatore tentò di porre rimedio inserendo il paese nell'Organizzazione per la valorizzazione del mwaf4Senegal. La Guinea ha continuato i suoi programmi di cooperazione regionale, costituendo con Ghana e mwaf8Mali l'Unione degli Stati Africani, e aderì alla Carta dell'organizzazione dell'unità africana. Nel mwaga1978 furono riallacciati normali rapporti con Senegal e mwageCosta d'Avorio. Dal 1990 il paese ha offerto asilo a circa 700.000 rifugiati scappati dalla mwagiLiberia, dalla mwagmSierra Leone e dalla mwagqGuinea-Bissau, in fuga dalle guerre civili di questi paesi.
Istruzione
Università
Chiamata così in onore del politico egiziano mwagwGamal Abd el-Nasser, l'Università Gamal Abdel Nasser di Conakry è stata fondata nel 1962 come Istituto Politecnico cite-ref-28[28].
Economia
Le condizioni economiche della Guinea sono molto precarie, nonostante il sottosuolo del paese offra importanti possibilità di sviluppo, che tuttavia sono state sfruttate per una frazione modesta. A causa dell’arretratezza della sua economia, il paese fa parte della lista dei mwahcPaesi Meno Sviluppati, stilata dalle mwahgNazioni Unite. Nel 2006 il 47% dei guineani viveva sotto la mwahksoglia di povertà. L'Indice di Sviluppo Umano, attorno allo 0,3, è uno dei più bassi del mondo. Per il suo sviluppo economico il paese cerca di contare sulle proprie riserve di bauxite e tenta di migliorare l'agricoltura: le grandi potenzialità per migliorare il settore agricolo sono date da condizioni geografiche favorevoli, ma un ostacolo serio è rappresentato dalle infrastrutture generalmente carenti. L'mwahoinflazione, dopo i picchi a metà degli mwahsanni 2000, ha raggiunto il 9%: nel mwahw2003 era appena del 6%; la disoccupazione è inferiore al 3%.
Dagli anni novanta il governo ha deciso di ridurre il peso dello Stato sull'economia, prima quasi interamente statalizzata, specialmente per le attività commerciali; molte le misure per incrementare gli investimenti esteri, attratti soprattutto per la porzione mineraria dell'mwaiueconomia. Tuttavia questi sforzi sono stati a volte resi vani da mwaiycorruzione e inefficienza, nati anche da una situazione sociale poco incoraggiante: sia il sistema sanitario sia quello della pubblica istruzione si dimostrano spesso carenti. E proprio questo è segno di una maturità economica che non è mai arrivata nel settore dei servizi.
L'mwaigagricoltura impiega oltre il 75% della popolazione attiva e contribuisce alla formazione di un quinto del prodotto interno lordo. I programmi di sviluppo del governo agiscono soprattutto in questo apparato economico, ancora oggi basilare per la crescita dell'economia. La superficie coltivata è molto limitata, corrisponde solo al 3% di quella totale. Le colture più importanti sono quelle alimentari: mwaikriso, mwaiomais, sorgo, mwaismanioca, mwaiwpatate e altro, la maggiore produzione è quella di riso. Sono destinate all'esportazione le produzioni di mwai0caffè, mwai4ananas, mwai8agrumi, mwajaarachidi e mwajepalme da olio. Il mwajisettore primario si basa anche sull'mwajmallevamento, praticato in massima parte nella Guinea centrale, regione pastorale interna. Il patrimonio zootecnico è costituito soprattutto da ovini, caprini e volatili. La pesca, finalizzata ovviamente alla vivacizzazione del commercio, è in via di sviluppo, anche se la strada da fare per sensibili miglioramenti è ancora lunga. Godendo di un notevole patrimonio forestale, sono disponibili considerevoli risorse di mwajqlegname, utilizzato perlopiù come combustibile.
Il mwajysettore secondario racimola pochi addetti, ma contribuisce per il 38,4% alla formazione del PIL. La produzione industriale è in forte crescita. Lo sviluppo di questo settore è molto mediocre, perché soffre della mancanza di manodopera adeguatamente qualificata, molte aziende sono gestite da capitali stranieri misti. Gli stabilimenti presenti nel paese sono dediti alla lavorazione dei prodotti agricoli e del legname. Il sottosuolo dispone di buone risorse, specialmente mwajcbauxite, mwajgferro, mwajkdiamanti, mwajouranio, mwajsoro; mwajwpetrolio e mwaj0carbone sono totalmente assenti. La Guinea è il secondo produttore mondiale di bauxite, dopo l'mwaj4Australia: i più importanti giacimenti si trovano a Bokè e Kindia. Anche l'estrazione del ferro è ben sviluppata: nella penisola di mwaj8Kaloum, nella regione di Bokè, è presente un giacimento che è tra i più grandi del pianeta. Nonostante queste potenzialità, l'arretratezza economica impedisce di poterle sfruttare appieno. Dopo l'agricoltura, proprio l'industria, più nello specifico quella estrattiva, è stata al centro di grandi sforzi per lo sviluppo. Visti i molti fiumi interni, la Guinea sfrutta il proprio potenziale idroelettrico per quanto riguarda l'energia.
Il mwaketerziario è irrilevante per numero di individui impiegati e per importanza economica, ma in realtà forma oltre il 42% della ricchezza nazionale; nel terziario, come spesso accade nei mwakipaesi in via di sviluppo, la mancanza di addetti è compensata da una produttività maggiore che in settori che assorbono una parte maggiore di popolazione attiva. mwakmBauxite e mwakqdiamanti dominano le esportazioni, che consistono anche nei prodotti agricoli da esportazione già citati (caffè, arachidi etc.); le importazioni consistono in beni strumentali, alimentari e materie prime. Dopo anni di lieve passivo, attualmente la mwakubilancia commerciale è in leggero attivo.
La valuta è il mwakcfranco guineano.
Trasporti
La rete di trasporti è insufficiente. mwakwMetropolitane e mwak0servizio tranviario sono assenti, ma in compenso la Guinea dispone di 1.086mwak4 km di mwak8ferrovie, non tutte connesse fra loro. La rete locale si collega con quelle di mwalaLiberia, mwaleSenegal e mwaliCosta d'Avorio. La linea di collegamento con la Liberia ha uno scartamento di 1.000mwalm mm, ma ne è stato proposto uno di 1.435mwalq mmcite-ref-30[30]. Treni e ferrovie possono avere uno sviluppo maggiore grazie all'esigenza di trasporti per attività economiche come quella mineraria; la rete che collegava Conakry a mwalkBamako (capitale del mwaloMali) è stata abbandonata. Al mwals2006, i trasporti interni avvengono soprattutto per automobile. La rete stradale è di 30.500mwalw km, dei quali solo poco più di 5.000 asfaltati. Il mwal0trasporto aereo non è interno ma solo internazionale; nella Guinea ci sono 15 aeroporti, Conakry possiede un aeroporto internazionale, a Gbessia. Le idrovie sono composte da 1.295mwal4 km di acque navigabili, i porti principali sono mwal8Conakry e mwamaKamsar.
Ambiente
La Guinea si divide in quattro zone distinte: una stretta fascia pianeggiante costiera, l'altopiano del mwammFuta Jalon, i bassopiani aridi nord-orientali e la mwamqRegione delle Foreste nella parte sud-orientale del paese. Dall'altopiano del Fouta Jalon, che supera di 1500 m di altitudine, nascono i fiumi mwamuGambia e mwamySenegal e parte del mwamcNiger, sebbene la sorgente vera e propria di quest'ultimo si trovi più a sud, vicino al confine con la mwamgSierra Leone. La parte sud-orientale della Guinea è pianeggiante e ricoperta da una fitta vegetazione, ma la mwamkforesta pluviale vergine sopravvive soltanto in pochi tratti.
Gli animali di grossa taglia si vedono raramente, sebbene la foresta sia popolata da mwamsantilopi d'acqua, mwamwbonghi, mwam0bufali, mwam4babbuini, mwam8leopardi e mwanaleoni, e le acque dei fiumi da mwanecoccodrilli, mwanilamantini e mwanmippopotami. L'abbondante fauna avicola comprende mwanqbuceri guancebrune, mwanuastori codalunga, mwanypappagalli grigi e mwancpigliamosche neri. Due anfibi degni di nota, entrambi endemici del mwangMont Nimba, sono la mwankrana golia, che può arrivare a pesare anche tre chili, e il rospo del Mont Nimba, che dà alla luce ranocchie completamente sviluppate. La Guinea è una delle ultime roccaforti degli mwansscimpanzé. La colonia stanziata nei pressi di mwanwBossou ha suscitato grande interesse mediatico nel 2005, dopo che un ricercatore giapponese aveva documentato che queste scimmie non soltanto sapevano individuare e neutralizzare le trappole preparate per loro, ma erano in grado di trasmettere questa competenza anche agli altri membri del gruppo. Poiché la Guinea confina con la mwan0Costa d'Avorio e il mwan4Senegal, paesi che ammettono il commercio dell'avorio, la già esigua popolazione di mwan8elefanti del paese è particolarmente a rischio.
In Guinea ci sono molte aree protette (mwaoeforêts classées), sebbene si faccia poco per far rispettare le norme in materia di tutela ambientale. La mwaoiRiserva Naturale del Monte Nimba, nell'estremo sud-est del paese, lungo il confine con la Costa d'Avorio, è classificata come mwaomPatrimonio Mondiale dall'mwaoqUNESCO, cosa che però non ha impedito al governo di aprire una miniera di mwaouferro sul fianco della montagna. Nelle vicinanze si trova anche la Forêt Classée de Ziama, dove la foresta pluviale si conserva incontaminata (almeno per il momento) e gli elefanti si vedono spesso. Il futuro dei due parchi nazionali, il Parc Transfrontalier Niokolo-Badiar, vicino a mwaoyKoundara, e il Parc National du Haut Niger, a nord-est di mwaocFaranah, si presenta incerto a causa della mancanza di fondi.
I dati relativi alla tutela ambientale della Guinea sono allarmanti. La popolazione di quasi tutte le specie animali è in costante diminuzione e per gran parte della flora e della fauna non è mai stata effettuata una raccolta nemmeno dei dati fondamentali. Il problema principale è la mwaokdeforestazione. Il rimpatrio della maggior parte dei profughi ha alleviato il problema dell'abbattimento per far posto ai terreni agricoli, ma il disboscamento continua, favorito dalla mancanza pressoché totale di controlli, e nel sud sta avanzando così rapidamente che la Regione delle Foreste meriterebbe un nuovo nome. Lungo la costa, buona parte delle mwaooforeste di mangrovie è stata abbattuta per far posto alla coltivazione del riso e la mwaospesca sregolata sta diventando sempre più un problema. Le grandi compagnie minerarie si sono impegnate a migliorare i metodi di estrazione e qualche segno che ciò sta effettivamente avvenendo comincia già a notarsicite-ref-britannica-31-0[31].
Cultura
Patrimoni dell'umanità
La mwapuRiserva naturale integrale del Monte Nimba è stato, nel 1981, il primo sito guineano a essere inserito nella mwapyLista dei patrimoni dell'umanità dell'mwapcUNESCO.
Arte
Come molti paesi dell'mwasuAfrica occidentale, la Guinea ha tradizioni molto ricche in diversi ambiti culturali, come per esempio in arte e letteratura.
Letteratura
Le notevoli influenze arabe non hanno impedito all'etnia mwasgFula, la maggiore del paese, di sviluppare una propria tradizione poetica, che si può dire molto ricca: temi principali, la mwaskmorale e la mwasoreligione; l'etnia mwassMandingo si distingue per i suoi cantastorie, che raccontano le vicende guineane in forma leggendaria. Il primo scrittore guineano è stato uno schiavo vissuto in mwaswSpagna, mwas0Juan Latino, che nel mwas4XVI secolo compose opere in mwas8latino. Varia anche la tradizione narrativa, che ha potuto contare, prima dell'mwataindipendenza, sull'autore Keita Fodeba. Fodeba, attore noto nel paese, ha rappresentato con opere teatrali le leggende della sua terra.
Dopo l'indipendenza il panorama letterario mutò, poiché molti autori preferirono l'mwatmesilio alla dittatura di mwatqAhmed Sékou Touré. Lo stesso Touré fu un autore di saggi, e molte delle opere composte in Guinea sotto di lui furono caratterizzate da una propaganda ideologica sempre presente; gli esuli mostrarono nei loro scritti un certo impegno politico, denunciando apertamente le feroci dittature che opprimevano l'mwatuAfrica. Tra questi si sono distinti Alioune Fantouré e William Sassine: il primo ha denunciato con mwatgIl cerchio dei tropici, del mwato1972, la lotta interna per il potere, il secondo con mwatsSan signor Baly del mwat01973 mette in risalto gli affanni degli uomini che vivono in società che li annientano. Numerosi i saggisti, come l'mwat4etnologo I. A. Sow e lo storico I. Kaké. Forme di letteratura più moderne e vivaci hanno sostituito, solo in parte e gradualmente, quella tradizionale. Attualmente, gli autori più popolari sono quelli tornati dall'esilio dopo la fine di Ahmed Touré. Tra gli scrittori guineani spicca mwaueCamara Laye, con romanzi ispirati al folclore del proprio Paese.
Musica
In campo musicale nel XX secolo si distinse la figura del musicista e cantante, suonatore di mwauqkora, mwauuMory Kanté, divenuto celebre nel 1987, a livello internazionale, col brano mwauymwaucYé ké yé ké, il singolo africano più venduto al mondo con più di un milione di copie.cite-ref-32[32]
Cinema
In ambito cinematografico possiamo ricordare mwau4Il va pleuvoir sur Conakry del regista mwau8Cheick Fantamady Camara, film vincitore del premio del pubblico al mwavaFestival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou e al mwaveFestival di cinema africano di Verona, nel 2007.
Cucina
La cucina guineana si basa in particolare anche sui consumo dei prodotti coltivati nel paese.
Sport
Lo mwavgsport più popolare è il calcio: benché la mwavknazionale di calcio non sia mai riuscita ad accedere alle fasi finali dei mwavocampionati mondiali, ha partecipato a ben otto fasi finali della mwavsCoppa d'Africa ed è arrivata ai quarti di finale alle edizioni del 2004 e del 2006 e ha ottenuto un secondo posto nel 1976. Da segnalare la medaglia d'oro vinta da mwavwFatmata Fofanah, nei 100 metri ostacoli ai mwav0Campionati africani di atletica leggera 2008, tenutisi ad Addis Abeba.
Oltre al calcio, presso Conakry è molto popolare il nuoto, e nel Futa Jalon è praticabile l'escursionismo, per via della natura montagnosa della regione.
Ricorrenza nazionale
Note
cite-note-autogenerato2-11. mwaws(mwawwmwaw0FR) mwaw4mwaw8Institut National de la Statistique - Dati preliminari del censimento 2014 (mwaxamwaxePDF), su mwaxistat-guinee.org. mwaxmURL consultato il 20 dicembre 2014 mwaxq(archiviato dall'mwaxuurl originale il 13 luglio 2014).
cite-note-22. mwaxk(mwaxomwaxsEN) mwaxwmwax0Population growth rate, su mwax4CIA World Factbook. mwax8URL consultato il 28 febbraio 2013 mwaya(archiviato dall'mwayeurl originale il 4 maggio 2012).
cite-note-imf-33. mwayumwayymwaycDati dal Fondo Monetario Internazionale, ottobre 2013, su mwaygimf.org.
cite-note-44. mwaywmway0mway4Tasso di fertilità nel 2011, su mway8data.worldbank.org. mwazaURL consultato il 12 febbraio 2013.
cite-note-55. ↑ mwazqmwazuLuciano Canepari, mwazymwazcGuinea, in mwazgmwazkIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwazoISBNmwazs 88-08-09344-1.
cite-note-reader-1997-77. ↑ John Reader, mwa0cAfrica. A Biography of the Continent, Hamish Hamilton, Londra, 1997
cite-note-88. ↑ John Thornton, mwa0sAfrica and Africans in the Making of the Atlantic World, 1400-1800, Cambridge University Press, Cambridge, 1998
cite-note-99. ↑ Henk Wesseling, mwa08Verdeel en heers. De deling van Afrika, 1880-1914, B. Bakker, Amsterdam, 1991; ed. it. mwa1aLa spartizione dell'Africa (1880-1914), Corbaccio, Milano, 2001
cite-note-1010. ↑ mwa1q(mwa1umwa1yFR) Youssouf Tata Cissé, Wa Kamissoko, mwa1cSoundjata, la gloire du Mali, collana mwa1gLa Grande Geste du Mali, vol.mwa1k 2, 2ª ed., Parigi, Karthala, Homme et Sociétémwa1o : Histoire et géographie, 2009 mwa1s[1991].
cite-note-1111. ↑ Olivier Grenouilleau, mwa18Les Traites négrières. Essai d'histoire globale, Gallimard, Parigi, 2004
cite-note-augui2-1212. ↑ mwa2mmwa2qmwa2uAccueil | guineeconakry.info, su mwa2yguineeconakry.info. mwa2cURL consultato il 18 dicembre 2007 mwa2g(archiviato dall'mwa2kurl originale il 7 gennaio 2008).
cite-note-augui3-1313. ↑ mwa28mwa3ahttp://www.fsa.ulaval.calpersonel/Vernag?leadership/disk/Guinee-dicateur-enfantshtm
cite-note-1414. ↑ Maurice Robert, «mwa3s Ministremwa3w » de l’Afrique. Entretiens avec Alain Renault, Seuil, Paris, 2004
cite-note-1515. ↑ mwa4a"Guinea union chief calls off strike", Al Jazeera, January 28, 2007.
cite-note-1616. ↑ mwa4q(mwa4umwa4yFR) mwa4cmwa4gLansana Kouyaté à la primature: Conakry et la Guinée profonde en effervescence!, su mwa4kaminata.com, Aminata, 27 febbraio 2007. mwa4oURL consultato il 14 agosto 2009.
cite-note-1717. ↑ mwa44(mwa48mwa5aEN) mwa5emwa5iGuinea: Conté dichiara lo 'Stato d'assedio'mwa5m, su mwa5qallafrica.com, All africa news, 13 febbraio 2007. mwa5uURL consultato il 14 agosto 2009.
cite-note-autogenerato1-1818. ↑ mwa5s"I'm still the boss, says ailing Conte", AFP, June 15, 2007.
cite-note-1919. ↑ mwa58"Guinea lifts curfew but violence persists", AFROL, February 14, 2007
cite-note-nervous-2020. ↑ Saliou Samb, mwa6m"Nervous presidents gather for talks", Reuters (mwa6qIOL), February 21, 2007.
cite-note-0-2121. ↑ mwa6omwa6smwa6wGolpe in Guinea, 'catturato il presidente Condè'mwa60, su mwa64ansa.it. mwa68URL consultato il 6 settembre 2021.
cite-note-1-2222. ↑ mwa7umwa7ymwa7cGuinea: golpisti annunciano coprifuoco in tutto il Paese, su mwa7gansa.it. mwa7kURL consultato il 6 settembre 2021.
cite-note-2323. ↑ mwa70mwa74Central Intelligence Agency, mwa78mwa8aGuinea, su mwa8ecia.gov, mwa8iThe World Factbook, 2009. mwa8mURL consultato il 28 gennaio 2010 mwa8q(archiviato dall'mwa8uurl originale il 19 settembre 2015).
cite-note-2424. ↑ mwa8k(mwa8omwa8sEN) mwa8wmwa80Implementazione dell'Iniziativa di Bamako: strategie in Benin e Guinea, su mwa84ncbi.nlm.nih.gov. mwa88URL consultato il 14 agosto 2009.
cite-note-2525. ↑ mwa9m(mwa9qmwa9uEN) mwa9ymwa9cStatus dell'HIV/AIDS in Guinea, 2005 (mwa9gmwa9kPDF), su mwa9owho.int, World Health Organisation. mwa9sURL consultato il 14 agosto 2009.
cite-note-2626. ↑ mwa98mwa-amwa-eGuinea, su mwa-icia.gov. mwa-mURL consultato il 6 gennaio 2025.
cite-note-2727. ↑ mwa-c"Background Note: Guinea". Bureau of African Affairs, U.S. Department of State, January 2007. Accessed February 24, 2007.
cite-note-2828. ↑ mwa-smwa-wit.uni24k.com, mwa-0https://it.uni24k.com/u/5051/mwa-4 Titolo mancante per url mwa-8url (aiuto).
cite-note-2929. ↑ mwa-u(mwa-ymwa-cEN) mwa-gmwa-kReport for Selected Countries and Subjects, su mwa-oimf.org. mwa-sURL consultato il 7 gennaio 2019.
cite-note-3030. ↑ Janes World Railways 2002-2003 p182
cite-note-britannica-3131. ↑ mwbam(mwbaqmwbauEN) mwbaymwbacGuinea, su mwbagbritannica.com.
cite-note-3232. ↑ mwbawLaura Ferrari, mwba0mwba4È morto Mory Kanté: sua la canzone africana più nota di tutti i tempi, su mwba8secoloditalia.it, 22 maggio 2020. mwbbaURL consultato il 15 dicembre 2020.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikinotizie
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikinotizie contiene notizie di attualità sulla Guinea
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla Guinea
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Guinea
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su presidence.gov.gn.
• citereftreccani-itGuinea, Repubblica di, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-2015Lina Maria Calandra, Paola Salvatori, GUINEA, in Enciclopedia Italiana, IX Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015.
• citerefenciclopedia-italiana-2007Albertina Migliaccio ed Emma Ansovini, GUINEA, in Enciclopedia Italiana, VII Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2007.
• citerefenciclopedia-italiana-2000Anna Bordoni, Paola Salvatori, GUINEA, in Enciclopedia Italiana, VI Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
• citerefenciclopedia-italiana-1992Guido Barbina, Giampaolo Calchi Novati, GUINEA, in Enciclopedia Italiana, V Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1992.
• citerefenciclopedia-italiana-1979Elio Migliorini, Salvatore Bono, GUINEA, in Enciclopedia Italiana, IV Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1979.
• citerefenciclopedia-italiana-1961Eliseo Bonetti, Francesco Cataluccio, GUINEA, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
• citerefenciclopedia-italiana-1933Attilio Mori, Giovanni Negri, Giuseppe Colosi, GUINEA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefdizionario-di-storia-2010Guinea, Repubblica di, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdizionario-di-storia-2010Guinea, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdss(IT, DE, FR) Guinea, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Thomas E. O'Toole, Guinea, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefmindat(EN) Guinea, su Mindat.org.
• (EN) Guinea, su Comic Vine, Fandom.
• mwbceScheda della Guinea, su Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI.
• mwbcm(EN) Lingua wolof, su omniglot.com.
• mwbcuPermanent UN Mission of the Republic of Guinea, su un.int. URL consultato il 18 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 17 dicembre 2007).
• mwbcc(FR) Notizie sulla Guinea, su guineenews.org.
• mwbck(FR) Notizie sulla Guinea, su aminata.com.
• mwbcs(EN) Profilo della Guinea, su cia.gov. URL consultato il 18 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2015).
• mwbc0(EN) Profilo della Guinea, su news.bbc.co.uk.